Se stai pensando di licenziare un dipendente, è probabile che tu stia vivendo un momento complicato. Forse provi frustrazione e incertezza, con la sensazione che questa sia l’unica strada possibile, ma allo stesso tempo hai paura di sbagliare.
Licenziare non è mai una scelta facile ed è proprio per questo che è fondamentale fermarsi un attimo, fare chiarezza e porsi le domande giuste prima di prendere una decisione.
Le conseguenze di un licenziamento gestito male
Un licenziamento gestito con superficialità o senza basi solide può trasformarsi in un ritorno negativo per l’azienda.
I problemi sono diversi. Innanzitutto, ci sono quelli più invisibili, come per esempio:
- un clima aziendale teso;
- una perdita di fiducia;
- danni all’immagine.
Altri, invece, hanno un vero e proprio impatto economico, perché si traducono in costi aziendali, anche importanti.
Una cattiva gestione del licenziamento, perciò, espone l’impresa a una possibile causa legale e a una sentenza sfavorevole.
Ecco quindi che bisogna prestare attenzione, perché un solo errore può minare mesi, se non anni, di lavoro e compromettere la credibilità dell’azienda, sia dentro che fuori.
Le domande da farsi prima di licenziare un dipendente
Per prevenire questi scenari, ogni imprenditore dovrebbe fermarsi a riflettere su alcune domande chiave.
1. Parliamo di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo?
Innanzitutto, è necessario comprendere il motivo del licenziamento.
Ci sono, infatti, tre principali aspetti da prendere in considerazione:
- La giusta causa è un comportamento del dipendente talmente grave da impedire la prosecuzione anche momentanea del rapporto lavorativo (come furto, danneggiamento volontario, violenze, abbandono ingiustificato del posto in situazioni critiche, gravi offese, ecc…). In questo caso si parla del c.d. licenziamento in tronco.
- Il giustificato motivo soggettivo riguarda sempre la condotta del lavoratore ma, diversamente dalla giusta causa, si tratta di un comportamento meno grave, non in grado di giustificare il licenziamento immediato.
- Il giustificato motivo oggettivo, invece, è determinato da esigenze aziendali, come per esempio riorganizzazione, crisi, soppressione del posto, ecc… Ci sono casi, infatti, in cui il licenziamento è l’unica via, a prescindere dal comportamento del dipendente.
La chiave è comprendere che ogni tipo di licenziamento implica regole specifiche.
2. Ho rispettato le procedure dettate dalla legge?
Partiamo dal presupposto che le norme impongono procedure molto rigide, in cui gli errori non sono ammessi.
È importante, quindi, porsi questa domanda e non trasformare il licenziamento in una corsa a ostacoli per evitare una causa.
3. Ho raccolto prove concrete e documentabili?
Qualsiasi sia la causa del licenziamento, servono elementi concreti, come per esempio email, testimonianze, registrazioni video (anche se in questo caso, consultare un avvocato è d’obbligo per comprenderne la legittimità).
Senza prove vere e proprie, infatti, è difficile sostenere il provvedimento davanti a un giudice.
4. Il licenziamento rispetta le regole del contratto collettivo applicato?
La legge non basta. Ogni CCNL ha specifiche procedure e tutele che vanno rispettate scrupolosamente. Se vengono ignorate significa essere esposti a sanzioni e annullamenti del provvedimento da parte del giudice.
L’importanza di affidarsi a un legale in caso di licenziamento
La consulenza di un avvocato specializzato in diritto del lavoro può fare la differenza tra una procedura gestita in modo sicuro e un rischio legale concreto. Un professionista può aiutarti a:
- valutare la legittimità del licenziamento;
- verificare la documentazione disponibile;
- seguire le procedure corrette, anche nei confronti del sindacato;
- redigere lettere di licenziamento coerenti e inattaccabili;
- gestire un eventuale contenzioso in modo strategico.
Licenziare qualcuno non è mai facile. Per cui, prenditi il tempo per riflettere, raccogli le prove, segui le procedure. Non è solo questione di tutelare l’azienda; si tratta anche di rispettare la persona che se ne va.
Se hai dubbi o vuoi affrontare al meglio un licenziamento, contattaci per trovare la strada più corretta, legittima ed efficace.
